Vita di Sisto V. Estratta dalla Biblioteca Vaticana l'anno 1746 (copiata di nuovo l'anno 1818). (Segue:) Relazioni diverse eseguite sotto vari Pontificati, copiate dagli originali: 1) Relazione della morte del cardinale Carlo Carafa nipote di Papa Paolo IV, strangolato in Castel S. Angelo per ordine di Papa Sisto IV, descritta dal Cardinal Pallavicini; 2) Decapitazione del principe di Sans ordinata dalla Giunta, catturato da Giulio Pezzola del Borghetto capo bandito, la notte di Natale dell'anno 1640; 3) Relazione della morte di Giacomo, Beatrice Cenci e di Lucrezia Petronia Cenci loro matrigna. Patricidii in Roma il giorno 11 sett. di sabbato nel Pontificato Clemente VIII l'anno 1599; 4) La maledizione paterna avverrata per la morte di quattro figli del marchese di Massimi nel Pontificato di Clemente VIII; 5) Accuse, processi e morte del Sig. Guido Franceschini e suoi compagni, ed assassinio commesso in persona di sua moglie e figlia, ed accidenti seguiti nel Pontificato d'Innocenzo XII; 6) Relazione della prigionia, morte e delitti commessi di Bernardino e Nicola Missori decapitati a Ponte Sant'Angelo nel Pontificato d'Innocenzo XI, descritta dalla Sig.ra Castellano; 7) Relazione di tutto il successo seguito in Roma per le cause per le quali Papa Alessandro VI fece morire Battista Orsini in Castel S. Angelo; 8) Decapitazione del Duca di Paliano eseguita nelle carceri di Tor Savella nel mese di marzo, primo anno del Pontificato di Pio IV; 9) Relazione del caso seguito in Roma, ucciso da Giuliano Cesaroni Gonfaloniere di S. Chiesa; 10) Relazione della capitazione e morte di Giacinto Centini, nipote dell'Ecc.mo cardinal d'Ascoli, il quale fece fabricare la statua di Urbano VIII acciò morendo fine nel successivo Conclave eletto Papa suo zio. Con l'abiura e morte de' suoi compagni abbruciati in Campo dei Fiori; 11) Relazione della morte del Marchese Reginaldo Monaldeschi seguita nel Pontificato di Alessandro VII; 12) Relazione della morte di Pietro della Massillara detto il Paleologo, abbruciato in Campo di Fiori nel Pontificato di Gregorio XIII; 13) Relazione della morte di monsignor Gio Giacomo Amadori Referendario dell'una e l'altra segnatura, seguita nelle carceri di Tordinona, ed esposto il suo cadavere in Ponte S. Angelo nel Pontificato di Urbano VIII.
Sec. XIX.
Manoscritto cartaceo (mm. 260x185). Pagine 139, 3 bianche non numerate, 146, 4 bianche non numerate, 259, 1 non numerata (complessivamente 552) con numerazione antica a penna. Scrittura diligente di una sola mano. Manoscritto in mezza pelle coeva con punte e piatti in acrta decorata. Dorso a 5 nervi con titoli stampati in oro su tassello in pelle. Numerose mancanze alle unghiature e parziale rottura della punta inferiore del piatto anteriore.
La biografia e le Relazioni anche se in copia tarda costituiscono una fonte assai rara e ricercata; infatti molti degli episodi sono ancora inediti e sono conosciuti solo attraverso le copie manoscritte; altri non sono conociuti, (Punti 2, 5, 8 non citati dal Forcella) ma altrettanto importanti sia per la ricchezza di particolari, sia per il loro interesse storico e documentario di Roma e del papato. Dalla Vita di Sisto V, il Forcella indica diverse copie, con autori e anonimi. Per le Relazioni conosciute Cfr. Forcella I, 242-305.




