Apologetico della Caccia ...
Bergamo, V. Ventura, 1626.
In-4° (mm 200x150), carte [16], pagine 654, [2]. Titolo inquadrato da cornice ornamentale, iniziali ornate e figurate di varia grandezza, finali in xilografia. Legatura in pergamena moderna settecentesca rimontata con sguardie rinnovate. Antico restauro sull'ultima carta che non lede il testo, minimo restauro al frontespizio, leggere arrossature, altrimenti buon esemplare.
Edizione originale e unica di rara opera classica. È questa la prima opera italiana in difesa della caccia. Ceresoli, 171. Lastri, 38. Vinciana, 1888: "In quest'opera la caccia è osservata più dal punto di vista morale e igienico che non da quello descrittivo di diporti in quel tempo. Interessante è particolarmente il libro 5°: "Ove si dichiara in che modo questo esercitio inserva alla medicina preservativa, che altrimente gimnastica salutare viene nomata".




