Il Decameron di Messer Giovanni Boccacci cittadino fiorentino, si come lo diedero alle stampe gli SS.ri Giunti l'Anno 1527.
In Amsterdamo, G. Blaeu (Elzeviri), M.DC.LXV. (1665).
In-12° (mm 140x75), carte [12], pagine 744, titolo in rosso e nero con inc. la sfera armillare, iniziali ornate e fregi tipografici. Bella legatura in mezzo marocchino rosso coevo, con ampie dec. in oro ai piatti e sul dorso, taglio oro. Ottimo esemplare.
Bacchi della Lega, 47-48: "...bella e corretta generalmente attribuita agli Elzeviri. Ma il Brunet, confortato anche dalla opinione del compilatore della Biblioteca Uilenbroek (Amsterdam, 1729, in-8°) la crede uscita dai tronchi di Giovanni Blaeu...le pagg.357 e 360 sono per errore numerate 353, 356. Nella maggior parte degli esemplari la prefazione dello stampatore ai lettori comincia: Gl'amatori della lingua toscana (come il nostro); negli altri pochissimi comincia: Eccovi, gentilissimi Signori lettori, etc. La prima prefazione è più larga della seconda". Willems, 343, n.1349. Brunet I, 1002. Graesse I, 451.


