La musica. Poema tradotto dal Castigliano dall'abate Antonio Garzia.
Venezia, A. Curti, 1789.
In-4° (mm 237x165), Carte [24], Pagine 149 + XXXIV, con 6 tavole fuori testo, finemente inc. in rame da M.S. Carmona (l'ultima inc. da J. Ballastrier), dai disegni di G. Ferro. Lievi aloni marginali alle prime carte. Bella legatura in mezza pelle moderna con sguardie moderne, piatti marmorizzati, dorso decorato in oro. Timbri di antica possessione. Bell'esemplare con barbe, in parte intonso.
Tutte le incisioni, riferite a passi del poema, dei quali riportano le iscrizioni in spagnolo, raffigurano fanciulle, satiri e putti con vari strumenti musicali, a fiato e ad arco. Il poema è diviso in 5 canti: Elementi della musica-Espressione musicale-Dignità e usi della musica, segnatamente nel Tempio-Uso della musica in Teatro-Uso della musica nella Società privata e nella Solitudine. Il poema è preceduto da un Prologo ed una Prefazione, ed è seguito da dotte Annotazioni. Fétis VIII, 501. Gaspari I, 103. Morazzoni, 238.



