Les Malheurs des Immortels révélés par Paul Eluard et Max Ernst.
Paris, Editions de la Revue Fontaine, (1945).
In-8° (mm 220x162), pagine [46] con 21 illustrazioni in bianco e nero da collages di Max Ernst. Antiporta figurata. Brossura editoriale con sovraccoperta. Bell'esemplare.
Seconda edizione di uno dei più celebri libri surrealisti, stampato per la prima volta nel giugno 1922, in un numero limitato di esemplari. Della presente edizione, sono stati pubblicati complessivi 1860 esemplari, di cui il presente appartiene ai 1300 stampati su carta vergé crème. Esemplare N. 1243. Max Ernst, pittore, grafico e scultore tedesco, attivo negli Stati Uniti. Nel 1919 fondò a Parigi un gruppo dadaista assieme ad Hans Arp; nella città francese strinse poi amicizia con Eluard, Breton, Picabia, Man Ray, divenendo presto uno dei fondatori del gruppo surrealista, considerato da alcuni il più surrealista dei surrealisti. L'inconscio psicologico diventa sempre più dominante nella sua arte, oltre all'Irrazionale e all'Allucinatorio. (Cfr. Vollmer, II, 52).



